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ARISTOTELE E IL PROBLEMA DELLA SOGGETTIVITÀ

Marco Sgarbi

Autor
Marco Sgarbi
Revista
Trans/Form/Ação
Edição
34 / 3
Ano
2011
DOI
10.1590/S0101-31732011000500009
Páginas
105-116
Idioma
pt
2011Marco Sgarbi. ARISTOTELE E IL PROBLEMA DELLA SOGGETTIVITÀ. Trans/Form/Ação, v. 34, n. 3, p. 105-116, 2011.1

Gli storici della losoa solitamente attribuiscono ai pensatori moderni l’invenzioni di concetto “soggetto”, “oggetto” e “soggettività” e li concepiscono in direttamente in contrasto con la losoa scolastica e aristotelica. Questo articolo suggerisce la presenza di una proto-teoria della soggettività in Aristotele. La teoria aristotelica della soggettività è fondata principalmente su quattro dottrine. In primo luogo, si può riscontrare nell’epistemologia aristotelica la presenza di una “prospettiva” e di un “punto di vista”. Il secondo aspetto signicativo è il concetto di determinazione dell’oggetto della conoscenza, che nella losoa aristotelica è rappresentato dalla nozione di “prosthesis”. La terza dottrina si fonda sulla distinzione fra ciò che è più conoscibile per noi (gnorimoteron emin) e ciò che è più conoscibile per natura (gnorimoteron te physei). L’ultima dottrina riguarda la seconda natura del soggetto e gli abiti della conoscenza acquisiti attraverso l’esperienza, i quali spiegano perché i soggetti abbiano conoscenze diverse degli stessi oggetti secondo le loro precedenti esperienze.