- Autor
- Vincenzo Maimone
- Revista
- Perspectivas
- Edição
- 8 / 2
- Ano
- 2023
- DOI
- 10.20873.rpv8n2-83
- Páginas
- 236-253
- Idioma
- pt
In questo articolo si presentano alcune considerazioni riguardanti il ruolo centrale del capro espiatorio all'interno della riflessione girardiana sulla relazione tra violenza e sacro. L’autore sottolinea come questa figura, insieme ai concetti di mimetismo e crisi sacrificale, contribuisca a costruire un’immagine del mondo e un’interpretazione delle relazioni umane e delle istituzioni pubbliche. L’analisi simbolica di Girard sembra attingere abbondantemente dalla mitologia tragica, trasformandola in un paradigma interpretativo. Tuttavia, l’articolo adotta un approccio critico e scettico nei confronti delle tesi di Girard, evidenziando alcuni limiti nel modello interpretativo proposto. Partendo dalla descrizione dell’eroe tragico, il percorso e le fasi che lo portano a diventare una vittima espiatoria vengono analizzati per comprendere la natura ambigua e radicata della violenza. Successivamente, l’autore esamina la validità del paradigma girardiano e identifica i punti deboli dell’approccio interpretativo proposto. L’obiettivo dell’articolo è quello di offrire una riflessione approfondita sulla figura del capro espiatorio e il suo impatto nella comprensione della violenza e del sacro, criticando in modo costruttivo le tesi di Girard e cercando di determinarne la convinzione e la coerenza interna.
