Voltar para Artigos
Artigos

La storia della filosofia secondo Reinhold all’inizio del XIX secolo

Pierluigi Valenza

Autor
Pierluigi Valenza
Revista
Revista de Filosofia Aurora
Edição
30 / 51
Ano
2018
DOI
10.7213/1980-5934.30.051.DS09
Idioma
pt
2018Pierluigi Valenza. La storia della filosofia secondo Reinhold all’inizio del XIX secolo. Revista de Filosofia Aurora, v. 30, n. 51, 2018.2

Beyträge zur leichtern Uebersicht des Zustandes der Philosophie beym Anfange des 19. Jahrhunderts, i cui sei tomi furono publicati da K.L. Reinhold tra il 1801 e il 1803 offrono in alcuni dei loro saggi um panorama della filosofia all’inizio del secolo XIX. Il punto di vista di Reinhold è influenzato dalla sua conversione al realismo logico e, di conseguenza, è orientato criticamente contro la filosofia trascendentale kantiana, così come contro l’idealismo fichtiano e schellinghiano. Nella prima parte di questo articolo presenterò l’idea reinholdiana di storia della filosofia come processo orientato verso una rivoluzione definitiva e ultima nella filosofia. Sosterrò che l’idea reinholdiana di una rivoluzione nella filosofia appare in un orizzonte articolato in cui sono coinvolte scoperta e fondazione della conoscenza. Nella seconda parte del saggio chiarirò i criteri reinholdiani per valutare la storia della filosofia e, in particolare, la differenza tra “vero” e “vero originario”, atrraverso la quale Reinhold interpreta Platone, Leibniz e il realismo logico come punti fondamentali della filosofia, ma anche attraverso un riferimento particolare a Descartes. La terza e ultima parte di questo articolo è volta a presentare la critica di Reinhold alla filosofia kantiana, fichtiana e schellinghiana. Per Reinhold la soggettività consiste in una attività libera dell’io che astrae da oggetti e riflette su se stessa e, infine, cade in una illusione psicologica. Allo stesso modo l’identà schellinghiana di soggettività e oggettività potrebbe apparire molto vicina al realismo logico. L’idea reinholdiana della filosofia contemporanea è tuttavia orientata a un confronto critico e rigoroso con la filosofia tarda di Schelling, unita, per altro verso, a una discussione della opposizione tra conoscenza e fede.