Voltar para Artigos
Artigos

Scienza, fenomenologia e riduzione

Paul Gilbert

Autor
Paul Gilbert
Revista
Sapere Aude
Edição
7 / 13
Ano
2016
DOI
10.5752/P.2177-6342.2016v7n13p301
Páginas
301-329
Idioma
it
2016Paul Gilbert. Scienza, fenomenologia e riduzione. Sapere Aude, v. 7, n. 13, p. 301-329, 2016.1

La cultura filosofica e scientifica accede ai media solo nelle ore più buie della notte. Sarà quindi da abbandonare ai nottambuli? Husserl si chiedeva se la filosofia potesse essere una “scienza rigorosa”. Questa domanda avrà ancora un interesse? Non dovremmo però contestare l’unilateralità della deriva culturale dei nostri tempi e rivendicare per la riflessione fondamentale nuovi spazi d’interrogazione? Le scienze sono credibili soltanto perché offrono la possibilità di alimentare la potenza della tecnica? Non dobbiamo porre invece la domanda sul loro fondamento razionale; criticare la mentalità che si accontenta del loro successo tecnico? Tenteremo di rispondere a queste domande leggendo alcuni testi di Edmund Husserl, Martin Heidegger e Michel Henry. Il nostro intento è di capire il significato del termine “riduzione” in fenomenologia. Questo termine ha conosciuto alcune avventure. Indica, infatti, per un fenomenologo il metodo più radicale per fondare il senso delle attività umane, comprese quelle scientifiche.