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LA TRADIZIONE POLITICA DELLA RAGION DI STATO TRA UMANESIMO E MODERNITÀ

Alessandro Arienzo

Autor
Alessandro Arienzo
Revista
Revista Ideação
Edição
1 / 43
Ano
2021
DOI
10.13102/ideac.v1i43.7226
Páginas
67-89
Idioma
pt
2021Alessandro Arienzo. LA TRADIZIONE POLITICA DELLA RAGION DI STATO TRA UMANESIMO E MODERNITÀ. Revista Ideação, v. 1, n. 43, p. 67-89, 2021.1

L’espressione ragion di Stato nasce nel contesto della cultura politica del tardo Rinascimento con una pluralità di significati e usi che non è affatto riducibile – come spesso accade nel dibattito comune e pubblicistico – al solo ricorso alla forza, al segreto, o a strumenti eccezionali da parte del detentore del potere politico. Dal suo primo emergere nella cultura politica italiana di fine Cinquecento essa appare invece come parte determinante di un più complessivo processo di razionalizzazione politica che accompagna il consolidarsi degli stati territoriali moderni. In questo contributo vorrei illustrare i discorsi e le pratiche di governo che si affermano, tra fine XVI e inizio XVII secolo, in Italia ma non solo, nell’ambito della trattatistica sulla ragion di Stato. Per poi argomentare le ragioni per le quali essi contribuiscono a segnare tanto un percorso differente, anche se non necessariamente alternativo, al pensiero politico classico, quanto a consolidare gli assetti moderni della statualità, pur differenziandosi dal paradigma della sovranità