Voltar para Artigos
Artigos

PARALOGISMI E ANTINOMIE. RIFLESSIONI KANTIANE SUI CONCETTI DI SEELE E ICH DENKE

Davide POGGI

Autor
Davide POGGI
Revista
Trans/Form/Ação
Edição
37
Ano
2015
DOI
10.1590/S0101-3173201400ne00003
Idioma
pt
2015Davide POGGI. PARALOGISMI E ANTINOMIE. RIFLESSIONI KANTIANE SUI CONCETTI DI SEELE E ICH DENKE. Trans/Form/Ação, v. 37, 2015.1

Il presente studio intende esaminare la presenza, nella sezione della Dialektik dedicata alla questione della Seele e ai paralogismi psicologici, di un approccio “antinomico” per ciò che concerne, in particolar modo, la questione della semplicità dell’anima. Nell’esame della tesi di Mendelssohn in merito all’incorruttibilità dell’anima, Kant mostra infatti come sia possibile assumere, accanto al criterio “estensivo”, un criterio “intensivo” che porta all’affermazione della tesi della “scomponibilità” dell’anima e di una sua possibile annihilatio per remissionem. Come accade nelle antinomie, ci si trova in questo modo di fronte a due tesi in merito alla “semplicità” dell’anima in sé non-contraddittorie,ma in reciproca contrapposizione. Tali riflessioni compiute nell’edizione del 1787 (riflessioni che sembrano riprendere da vicino e perfezionare le considerazioni comparse nella Kritik del 1781 circa la semplicità del “soggetto pensante” e dell’Ich denke) trovano, a mio avviso, un’interessante “proposta di soluzione” all’interno della seconda antinomia matematica.